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Voluta
dal canonico Bartolomeo Cartolari, come quella di S. Michele, ed
edificata entro il 1468, la cappella CartolariNichesola fu dedicata ai
martiri Stefano e Lorenzo. Al di sopra delle lesene, le statue dei due
Santi e del Redentore,coronano l'arcone, la cui ornamentazione
è
attribuita a Gregorio Panteo. Il prospetto architettonico ad affresco,
che emula il consueto arco di trionfo, contiene nelle nicchie Apostoli
e Santi, e sui cornicioni putti musicanti e danzanti con festoni,
elementi cari all'ambiente umanistico padovano. In alto, attorno alla
statua del Risorto, il pittore immagina la scena del sepolcro con le
guardie addormentate: si noti la gamba pendente dal cornicione del
soldato di sinistra, particolare che evidenzia la capacità
prospettica dell'anonimo pittore. Passata in proprietà alla
famiglia Nichesola, la cappella venne rifatta entro il 1532 e dedicata
all'Assunta. Eliminata la curvatura dell'abside, lo spazio fu
organizzato su pianta rettangolare. Alla parete di fondo si
addossò il nuovo e misurato altare policromo, opera di
Jacopo
Tatti detto il Sansovino (14861570) con la celebre pala dell'Assunta di
Tiziano Vecellio (1487-1576). In un primo piano di concitata azione,
gli apostoli si accalcano attorno al sepolcro per cercare la Vergine.
Volti in direzioni diverse, esibiscono abiti dai colori clamorosi: uno
di loro tiene nella mano la cintura lasciata come ricordo dalla Madre
del Signore, allusione esplicita alla intensa devozione alla Madonna
della cintura diffusa nel '500. Maria, sollevata sulle nubi, sale in un
cielo che si accende gradualmente di luce, e rivolge il suo sguardo
all'apostolo inginocchiato a destra. Il temperamento solenne e
drammatico della scena si scioglie nella felice e scintillante sinfonia
del colore. |
Ancora
del Sansovino è il sepolcro di Galesio Nichesola,a sinistra
della cappella dell'Assunta. Il vescovo è ritratto, in abiti
pontificali, come addormentato sull'urna rivestita di marmi preziosi.
Due piccoli angeli reggono le insegne, mentre dalla serliana
soprastante vegliano sul suo riposo la Madonna col Bambino tra i SS.
Giovanni Battista e Sebastiano.La visione spaziale classica,
connaturale all'artista, limita al minimo il movimento; e il sentimento
drammatico della sua scultura è espresso dalla tensione
luministica dei piani e dal disegno delle figure.
Un affresco
del XVI
secolo, con l'Arca nel tempio di Dagon e l'Idolo dei filistei, di
pittore sconosciuto, si trova sulla controfacciata. |
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