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La
facciata conserva altre testimonianze dell’edificio romanico,
ma
nulla meglio di essa documenta anche i successivi interventi che
riguardarono l’intero edificio nel corso dei secoli. A chi la
guarda con attenzione, essa può apparire disordinata.
Infatti nel XV secolo, nel contesto di un più vasto
rinnovamento
che condusse alla sostanziale revisione della Cattedrale romanica con
il sopraelevamento delle navate e la conseguente copertura con volte a
crociera, la facciata subì vistose modifiche. Verso la fine
del
’400 furono aperte le bifore che portano lo stemma del
cardinale
Giovanni Michiel (1471-1503). Risale all’episcopato di Luigi
Lippomano (15481558) il completamento della parte centrale con
l’aggiunta del rosone. E finalmente la sigla finale
costituita
dallo stemma del cardinale Agostino Valier (1565-1606).
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